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Dresses

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Chi di verde si veste di sua beltà si fida… un proverbio quanto antico quanto a me sconosciuto.

Il verde è un colore che a me piace molto, in particolare nella declinazione del verde bottiglia, o bosco, o petrolio che dir si voglia. Il verde smeraldo un po’ meno, in quanto abbastanza appariscente ed impegnativo.

Quando però ho visto quest’abito di Michael Kors (che vi avevo già annoverato tra i miei ultimi acquisti) il colore è diventato un pregio più che una penalità di questo vestito che io trovo ultra femminile. Provato, comprato!

Chi di verde si veste di sua beltà si fida è un proverbio che mi è stato citato il giorno che l’ho indossato e così, incuriosita, ho fatto una piccola ricerca. Questo antico proverbio popolare nasce dal fatto che il verde (nelle sue varie tonalità) è appunto un colore impegnativo, difficile portare, che non a tutti sta bene e pertanto chi lo indossa dev’essere una persona sicura di se. Sinceramente non ci avevo mai pensato, a me il verde piace, e come tutte le cose, se mi sta bene la metto altrimenti no. Del resto le tonalità sono talmente tante che ognuna può trovare la sua!

Svelata questa piccola curiosità, anticipo che le foto che vedrete sono scattate col cellulare e di pessima qualità, soprattutto volendo fotografare scorci in cui l’illuminazione non era a favore, ma la cornice a mio avviso compensa ampiamente… Venezia una delle città più belle al mondo.

La circostanza è stata una serata in questa città unica e sorprendente. Difficile anche per molti versi, ma non si può non rimanerne incantati dalla bellezza e stregati dalla magia.

Per l’occasione, considerata la location e l’orario, ho approfittato per osare riprendendo i dettagli dell’abito accessoriando tutto l’outfit in color oro, dalle scarpe alla borsa all’orologio. Ho scelto tutte cose semplici ma d’effetto… a voi il giudizio sul risultato finale!

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Abito e orologio MICHAEL KORS – Sandali NINE WEST

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Anche quando il tempo non è mai abbastanza, i periodi sono incasinati, la stanchezza è perenne e non riesco a fare tutto quello che vorrei, lo spazio per lo shopping lo trovo sempre. Incursioni nei negozi incastrate tra un turno di lavoro e l’asilo, un salto veloce tra una commissione e l’altra ed ecco il risultato dello shopping di questi ultimi due mesi.

Premetto che su certe cose sono monotematica e ricorrente, infatti i miei acquisti riguardano tutti abiti (il mio capo preferito per eccellenza) di brand che nel mio armadio hanno un posto d’onore.

Michael Kors: due abiti, due stili (simili): uno verde bottiglia, leggermente elasticizzato, morbidamente aderente, con arricciature laterali e zip dorate come dettaglio; è tra i miei acquisti preferiti perché enfatizza le forme senza sottolineare i difetti (strategiche le pieghe laterali per nascondere pancetta e fianchi) senza contare che il colore è perfetto sia con che senza abbronzatura; e poi un abito corallo, al ginocchio con manica ¾ e nodo laterale, anch’esso sinuosamente tattico per aderire alla figura senza segnare troppo.

Luisa Spagnoli: in seta, con scollo ampio e manica lunga rimborsabile, al ginocchio con cintura in vita, un abito leggermente serioso che mi ha fatto innamorare per il tessuto (inutile ripetere che la seta è il mio tessuto preferito) e soprattutto per il colore! Nonostante il punto vita non sia il mio “punto” forte (concedetemi il gioco di parole 🙂 ) la cintura è posizionata strategicamente un po’ più in alto per poi far scivolare l’abito in un leggero effetto palloncino sfruttando l’apertura delle tasche. Magari appeso non rende, ma vi assiro che indossato sembra cucito su misura!

Paola Prata: non potevo non farmi conquistare dalle fantasie floreali che quest’anno sono un must have assoluto, e quest’abitino in raso sui toni pastello con manica a ¾ mi è piaciuto per la sua semplicità e contemporaneamente la sua grinta: con arricciatura appena sotto il seno, più corto sul davanti e leggermente più lungo dietro (necessario per poterlo portare senza leggins che io non amo) è leggero e impalpabile, sbarazzino ma allo stesso tempo sensuale, in maniera discreta ed elegante, insomma uno di quei vestiti che quando cammini svolazza e rende sexy anche un tronco! 🙂 Io lo uso con i tacchi ma è perfetto anche con dei sandali total flat.

Cheitt: è un brand che ho imparato a conoscere acquistandone i capi nei vari negozi che frequento abitualmente, che mi piace per l’ottimo rapporto qualità prezzo ma soprattutto perché concilia il mio gusto personale con la vestibilità . Quest’abito in realtà l’ho acquistato in vacanza essendomene innamorata dalla vetrina a prima vista per la fantasia coloratissima che mi ricorda i quadri di Monet, scoprendo poi che si trattava di un capo di questo marchio che io amo. L’elastico (forse in foto non si vede) fa si che si appoggi sui fianchi potendo decidere se rimborsarlo leggermente o lascialo scivolare dritto. Inutile dire che la semplicità della forma è compensata dalla fantasia, che secondo me è “l’anima” dell’abito, dotandolo di forte personalità.

Stili, tessuti e colori diversi, colpi di fulmine unici!

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Quando riesco a fare una spedizione al McArthur Glen – Designer Outlet, ed il tempo a mia disposizione è limitato, ci sono alcune tappe obbligatorie per me irrinunciabili. Tra queste ci sono i negozi di Luisa Spagnoli e Michael Kors, da cui difficilmente esco a mani vuote.

Da Luisa Spagnoli sono entrata senza un obiettivo preciso, e con mia grande soddisfazione sono uscita col tanto sospirato soprabito che cercavo da settimane. Volevo qualcosa di semplice, di un colore neutro ma non cupo, adattabile sia ai look casual ma anche ad un vestitino più elegante.

E Luisa Spagnoli, come sempre, non ha deluso le mie aspettative: di un beige caldo, dalla linea scivolata, dall’ampia scollatura a “V”, è arricchito da ruches sulla scollatura e sull’orlo. Questo semplice dettaglio rende il soprabito meno rigoroso, decisamente sbarazzino e informale adatto al denim quando all’abitino più severo.

Come ho già avuto modo di dire, Luisa Spagnoli è un brand sobrio ed elegante, ma che io amo molto per i tessuti utilizzati (la seta in primis, il mio tessuto preferito) e per le collezioni che incontrano il mio gusto ed il mio stile.

Altra tappa che non perdo mai è quella da Michael Kors, dove l’ultima volta avevo adocchiato degli orologi stupendi! Infatti, neanche da li sono uscita a mani vuote.

La moda delle ultime stagioni ha fatto tornare in auge la versione gold nei gioielli e negli orologi, meglio se impreziositi da swarovski, e lanciato il trend del rosa. Io, che da sempre amo il silver, devo ammettere che mi sono subito innamorata degli accessori rosa perché da soli danno un tocco fashion anche all’outfit più casual, mentre quelli gold mi hanno conquistata poco a poco.

E così questo orologio di Michael Kors ha a pieno titolo preso posto tra le mie news entry: di dimensioni importanti, gold e tempestato di swarovki, da solo da personalità anche al look più sobrio. Ho optato per la versione gold invece che rosa perchè nonostante il mio polso sia piccolo e la mia pelle sia molto chiara, in questa variante mi sta molto bene. Il che significa che con un po’ di abbronzatura quest’estate sarà fantastico!

Come sempre, l’incursione al McArthur Glen – Designer Outlet di Noventa di Piave è stato proficuo, se poi consideriamo che questi acquisti si sono trasformati in regali, il piacere è stato doppio!

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Soprabito LUISA SPAGNOLI – Orologio MICHAEL KORS

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L’abbinamento black & brown non è tra i più blillanti ma sicuramente è tra i più confortevoli. D’inverno, quando la pioggia la fa da padrona per giorni e giorni, spesso mi sono ritrovata a cercare nel mio armadio capi e calzature comode e soprattutto di colore scuro.

Una delle cose che più detesto è uscire di casa e dopo 5 minuti apparire sciatta perché ho collant e cappotto imbrattati di pioggia e (talvolta) fango delle pozzanghere: la soluzione più semplice è indossare capi scuri in cui eventuali aloni di acqua non si vedono. Questo non risolve il problema, ma pone rimedio alla questione estetica.

Infatti, avere un look audace e magari brillante, che a metà giornata appare trasandato non è una cosa che amo. Preferisco uscire di casa con un low profile che però rimane (o quanto meno appare) impeccabile tutto il giorno.

Ho constatato poi che, tutto sommato, pur non essendo il black & brown un abbinamento “abbagliante”, qualche piccolo accorgimento può rendere l’outfit un poco più luminoso, magari puntando su accessori che attirino l’attenzione distogliendola dal nero.

Altra tattica che adotto, è quella di cambiare eventualmente scarpe e borsa a metà giornata: lavorando a turni spesso esco presto la mattina e indosso capispalla abbastanza pesanti e se il cielo non promette nulla di buono opto per stivali anziché decolletè. Se poi la giornata si apre, le temperature diventano più clementi, e le nuvole lasciano spazio al sole, ecco che nel pomeriggio indosso scarpe più scollate e abbandono la borsa capiente (sacro contenitore di tuttoquellochepuòservirmi!) per concedermi una borsa più piccola.

Ed è quello che ho fatto ieri pomeriggio, approfittando di uno splendido sole dopo tanto grigio e pioggia, abbandonando piumino, stivali e shopper bag in favore di cappottino, decolletè e pochette.

Qui, avendo scelto l’abito nero, ho spezzato con collant e collana: in versione mattiniera (che non sono riuscita a fotografare) avevo un caldo piumino corto e stivali e borsa a mano marroni; in versione pomeridiana invece, come vedete, ho preferito scarpe scollate, cappottino e una borsa meno ingombrante.

Sempre rimanendo nei toni del nero e marrone ho “snellito” il cupo con la “leggerezza” degli indumenti scegliendoli meno ingombranti, prediligendo la caratteristica del bello rispetto a quella del comodo.

Trovo che già la borsa (qui una piccola a mano bicolore) da sola renda un po’ più glamour anche il più banale dei look. Non trovate?

E ora speriamo che arrivi presto la primavera… voglio il sole!

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Scusate l’espressione che sembra imbronciata, in realtà questo primo sole dopo tanto grigio era davvero accecante nonostante gli occhiali da sole.

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Questa è la storia di un amore a prima vista.

E’ la storia di un giorno comune di shopping in cui non cercavo nulla di particolare.

La storia di un acquisto compulsivo rivelatosi uno dei miei migliori investimenti in fatto di abbigliamento.

Electric blue definisce perfettamente un colore che difficilmente passa inosservato. Pinko è un brand di forte personalità che raramente non piace. Il cappotto corto è un capo che tutti abbiamo nell’armadio.

Questo electric blue coat ha un colore deciso dalla forte personalità, enfatizzato dagli inserti in pelliccia e dal cappuccio. Tanto importante quanto versatile. Il blu elettrico infatti è uno di quei colori che trovo adatto  a tutte le gradazioni scure, dal nero al marrone al grigio, avendo la capacità di ravvivarle tutte.

Ecco infatti un look easy e comodo, black & brown adatto all’intera giornata piena di impegni quotidiani, in cui questo cappottino blu elettrico da personalità e glamour con un unico tocco.

E se non bastasse vi assicuro che avvolge come un caldo abbraccio. Pinko non si smentisce mai.

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Congiuntivite, bronchite, pc rotto, incidenti stradali… quando tutte queste cose avvengono in un ristretto lasso di tempo io alzo le mani e mi arrendo a quelle che definisco congiunture astrali negative.

Poi inaspettatamente arriva una giornata di sole, insolita visto i diluvi imperanti di giorni e giorni, stranamente tiepida vista la stagione, e in un battito di ciglia ci si dimentica di tutto e ritorna il buon umore.

Questo cappottino di Luisa Spagnoli ve l’avevo mostrato la scorsa settimana, ma non avevo ancora avuto l’occasione di indossarlo, e finalmente eccola.

Visto il tessuto pregiato in seta ed il collo importante, ho pensato di non esagerare con gli altri capi, anche se alla fine ho optato per questa nuova camicia di Paola Prata che proprio basica non è: dalla linea semplice è arricchita da inserti in pizzo e piume sia sul davanti che sul retro,  vivacizzando un total black altrimenti troppo serioso. Il mio ultimo acquisto in fatto di jeans, questo modello  skinny di Gas, hanno completato il tutto.

Di Paola Prata avevo gi avuto modo di parlarvi e mostrarvi svariati capi, di Luisa Spagnoli è la prima volta. Questo brand, che non è spesso citato, a me piace molto: ha una linea abbastanza classica ed elegante con tessuti di altissima qualità, abbondando nell’uso della seta per la realizzazione dei suoi capi, in assoluto il mio tessuto preferito. Pur essendo un brand un pochino impegnativo,  io trovo che scegliendo i capi giusti sia adatto anche alle giovanissime e non solo per occasioni formali. L’apertura del nuovo negozio all’interno dell’outlet che frequento abitualmente per me è stata una piacevole sorpresa, di cui ho prontamente approfittato.

Quando ho un capo importante, sia per taglio che per tessuto, tendo ad adottare il jeans per sdrammatizzare il look che altrimenti nell’insieme diventerebbe troppo serio o formale. Spesso qualcuno ha avuto di che criticare questa mia scelta, ma io trovo che il denim se ben dosato e scelto nel modello giusto, sia perfetto per la mission richiesta.

Altra scelta insolita per quest’outfit è il luogo in cui ho scattato le foto: questo scorcio di zona industriale che si trova ai margini del tratto di strada che percorro quotidianamente da casa al lavoro, l’ho trovato adatto per dare contrapposizione ad un capo oggettivamente elegante con  l’area semi-abbandonata  mal tenuta e poco frequentata. L’idea del forte contrasto mi piaceva molto.

In realtà qualche passante mi ha guardato un po’ come fossi un’aliena, ma come dargli torto?!

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Cappotto LUISA SPAGNOLI – Camicia PAOLA PRATA – Jeans GAS –

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In una delle mie ultime incursioni al  McArthur Glen – Designer Outlet di Noventa di Piave ho acquistato questo splendido capo di Luisa Spagnoli. E’ un brand che io amo molto perché utilizza spesso il mio tessuto preferito, la seta, e quando ho visto questo soprabito me ne sono letteralmente innamorata.

Speravo di avere occasione di indossarlo al più presto ma dato che così non è stato, ho deciso di dedicargli un post veloce per condividerlo con voi.

In realtà non so se sia corretto definirlo un soprabito o piuttosto un cappottino in raso, fatto è che io ne sono letteralmente innamorata e lo userò in tutte queste versioni.

Estremamente elegante, di tessuto pregiato e dalla vestibilità perfetta, disegna la figura slanciandola in maniera fantastica.

Raso nero, sfiancato, unico bottone sul punto vita, scollo ampio a V con decorazioni a fiore, da indossare in total black con pantaloni a sigaretta e un semplicissimo sottogiacca per una versione elegante o con un jeans skinny per una versione più casual.

San Valentino potrebbe essere l’occasione perfetta, voi cosa ne pensate? 😉

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Soprabito LUISA SPAGNOLI